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Villa Maria Antonietta Casa Vacanza a Vietri sul Mare

In un incantevole angolo della costiera Amalfitana, alla frazione Raito di Vietri sul Mare, sorge Villa Maria Antonietta, una splendida casa vacanza con vista mare sulla costiera Amalfitana. Circondata da rigogliosi giardini interni, la villa è immersa in un’atmosfera di serenità e tranquillità.

La proprietà ereditata da Antonella, una donna affascinante con una passione per l’arte e la natura insieme al marito Fernando hanno voluto realizzare una struttura a misura di vacanza perfetta. La villa, proposta in due unità ” Villa Maria Antonietta” e ” Dimora Bouganville “ costruita con pietre locali e circondata da terrazzamenti e giardini e offre un rifugio idilliaco per coloro che cercano una fuga dalla frenesia della vita quotidiana.

I giardini interni sono un vero spettacolo, con vialetti lastricati che si snodano tra aiuole fiorite, L’aria è pervasa dal profumo dei fiori e degli agrumi, e crea un’atmosfera magica. Ogni angolo della villa è curato con amore, dai saloni, alle camere da letto arredate con sobrietà.

Perchè scegliere noi

Gli ospiti possoni godere di una vista mozzafiato sul mare dalla terrazza panoramica, dove sedie a sdraio invitano al relax sotto il caldo sole mediterraneo. Raito è patrimonio dell’UNESCO insieme alla Costiera Amalfitana, il suo nome deriva dal latino “ragitus”, ossia baciata dal sole: la sua posizione geografica, infatti, la rende esposta al sole per l’intero arco della giornata. Al tramonto, il cielo si tinge di sfumature calde, regalando uno spettacolo indimenticabile.

Villa Maria Antonietta non è solo un luogo di riposo, ma anche un rifugio per gli amanti della buona cucina. Raito e Vietri sul Mare offrono ristoranti stellati basati su una gastronomia di terra o di mare.


Per coloro che amano divertirsi in cucina e hanno passione per il cibo a km. 0 allora sarà facile recarsi a Marina di Vietri sul Mare, di buon mattino dove i pescatori al ritorno dalla pesca offrono prodotti eccezionali a prezzi decisamente convenienti e preparare nell'ampia cucina diaponibile o sul barbecue esterno un appetitoso banchetto preparati con ingredienti freschi e locali.
Gli ospiti possono pranzare o cenare in una sala da pranzo all'interno o all'aperto, godendo della brezza marina e dello straordinario panorama.

La noia non esiste

Durante il giorno, gli ospiti possono esplorare i dintorni pittoreschi, visitando il borgo di Albori ( facente parte dell’associazione dei ” borghi piu belli d’Italia”, o visitare a pochi metri di distanza dall’ abitazione Villa Guariglia sede del Museo della ceramica di Vietri. Già location della fiction “Capri” produzione Rai., a villa Guariglia furono ospitati il re Vittorio Emanuele III e alcuni ministri.

Villa Guariglia


Visitare Il corso di Vietri sul Mare con le decine di negozi che vendono ceramica artistica di ogni tipo e foggia realizzata a mano e famosa in tutto il mondo. Marina di Vietri sul Mare è raggiungibile con bus o con la propria auto e si potrà godere di una giornata al mare abbrozzandosi al sole e gustandosi un tipico gelato o una rinfrescante premuta di agrumi.

Traghetti e barche fanno la spola con le calette adiacenti e propongono escursioni marine con visite ai paesi costieri come Cetara, Minori, Maiori, Amalfi, Positano. Per chi ama la vita notturna le vicina città di Salerno e Cava De Tirreni offrono tutto il divertimento per chi ama trascorrere la notti in discoteca o in locali a tema musicale.

Vita notturna a Salerno

Quando ritornerete a Villa Maria Antonietta si apprezzerà la particolare location dove il fresco della brezza marina e l’ombreggiatura degli alberi garantirà un riposo tranquillo o vi permetterà, seduti comodamente all’esterno, con la vista del mare a farla da padrona, di godere del sorgere del sole in una nuova meravigliosa alba.

Alba sul Mare amalfi coast


Ne siamo certi, la vista del mare, il profumo dei fiori e l’aria salubre fanno della Villa Maria Antonietta un luogo magico, dove ogni momento diventa un ricordo prezioso. Con il suo fascino senza tempo e la bellezza intramontabile, la villa resta un’oasi di pace che incanta i cuori di chiunque ha la fortuna di varcarne la soglia.

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VILLA MARIA ANTONIETTA

Villa Maria Antonietta offre un terrazzo, un giardino e un barbecue.

  • La struttura è interamente coperta dal WiFi gratuito.
  • Terrazza con vista sul mare,
  • TV via cavo a schermo piatto,
  • Zona pranzo, cucina ben attrezzata con forno, frigorifero, fornelli e macchina da caffè.
  • Bagno privato con bidet e asciugacapelli.
  • Parcheggio sulla strada adiacente
  • Connessione WiFi gratuita
  • Disponibilità di camere familiari
  • Camere non fumatori
  • Tipologia
    Numero di ospiti 4

Casa con 2 camere da Letto
Camera Peonia Bianca: 1 letto matrimoniale
Camera Peonia Rossa: 1 divano letto matrimoniale
2 camere da letto

fotogallery

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DIMORA BOUGANVILLE

  • La struttura è interamente coperta dal WiFi gratuito.
  • Terrazza con vista sul mare,
  • TV via cavo a schermo piatto,
  • Zona pranzo, cucina ben attrezzata con forno, frigorifero, fornelli e macchina da caffè.
  • Bagno privato con bidet e asciugacapelli.
  • Parcheggio sulla strada adiacente
  • Connessione WiFi gratuita
  • Disponibilità di camere familiari
  • Camere non fumatori
  • Tipologia
    Numero di ospiti 4

Casa con 2 camere da Letto
Camera Peonia Rosa: 1 letto matrimoniale
Camera Peonia Viola: 1 letto matrimoniale
2 camere da letto con 2 letti matrimoniali

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Dove mangiare

Per chi ama riposarsi e vuol rimanere a godere la serenità di “Villa Maria Antonietta” percorrendo a piedi la strada su per Albori, in cinque minuti si arriva al “Ristorante New Garden” con la sua fantastica cucina di mare. La sera non potete non assaggiare la famosa “bestemmia” della rinomata bruschetteria di Albori,

Volete un pomeriggio in natura? Mangiare in zona?  Agriturismo “Il Cavaliere dei Conti” che offre escursioni a cavallo e prodotti tipici di produzione propria. Un altro consiglio è non mancare al “Ristorante la Fattoria”  o all’Agritursimo “Colle Maiano” che si distinguono. Il primo per una cucina mare e monti di primo livello, il secondo con cibi tipici della nonna ma entrambi (appartententi alle antiche famiglie dei Fasano) che da generazioni offrono ospitalità e sicurezza degli alimenti per la loro caratteristica di cucinare con prodotti coltivati nelle loro terre, e animali che pascolano liberi offrendo quella genuinità che per tanti è solo un vecchio ricordo.

Ancora consigliatissimi a Vietri sul Mare “Il principe e la civetta” o il “Ristorante Antico Mulino” o le sfizioserie uniche di ” Passariello Cantina Mediterranea”

Se amate muovervi ed esplorare posti d’incanto allora….

  • Cetara, invece è la patria del tonno che potrete gustare in una delle sue trattorie sul mare. Si tratta di un borgo di pescatori eletto già dall’800 d. C. Come base delle incursioni saracene. Le case colorate, i pescherecci ormeggiati nel porto ne fanno, un luogo particolarmente pittoresco. Consigliatissimo il  Ristorante San Pietro.
  • Amalfi. La prima cosa che colpisce il visitatore è il Duomo dedicato a Sant’Andrea Apostolo che si staglia imponente nella piazza principale. Amalfi fu una delle 4 repubbliche marinare, la prima ad essere fondata per il controllo del Mar Mediterraneo. Ciò ne ha segnato indelebilmente la storia e la cultura che ancora oggi è possibile scoprire passeggiando tra le vie del centro storico. Ogni palazzo, piazza o angolo porta ancora i segni della sua grande potenza. Gli amanti del mare, però, avranno qualche difficoltà a raggiungere le spiagge. La sua collocazione geografica, infatti, contribuisce a rendere il mare accessibile solo tramite scalinate e discese impervie. Da menzionare sono la Marina Grande proprio a pochi metri dal centro di Amalfi; la Spiaggetta del porto di Amalfi e la Spiaggia del Lido delle Sirene. Per assaporare i piatti locali è necessario un consiglio. Non fermatevi nei primi locali che trovate sulla vostra strada, ma addentratevi nell’interno, nelle zone meno turistiche. Da visitare gli Antichi Arsenali ed il Museo della Carta. Durante la vostra permanenza mettete in agenda una gita alle vicine Atrani e Conca dei Marini. Consigliatissimo Ristorante “Marina Grande” se poi volete una scuola di cucina su alle cartiere c’è Rocco Bellogrado e la sua “Cantina Miseria e Nobilta’” divertimento assicurato
  • Atrani bellissima e preziosa cova un segreto… Ristorante Savo’ il n°1 in Costiera Amalfitana ( Trip advisor 2020)
  • Ravello, a differenza degli altri comuni, non si trova sul mare ma non per questo manca di fascino. Se siete in macchina troverete la deviazione sulla statale 163, nel tratto tra Amalfi e Minori. Questo paese è sinomimo di arte, musica e cultura. Nel corso dei secoli compositori come Wagner, Grieg, Toscanini o Bernstein vi hanno soggiornato a lungo. Ancora oggi è sede di prestigiose rassegne culturali. Da non perdere le Terrazze di Villa Rufolo, di Villa Cimbrone ed il belvedere della principessa di Piemonte.

….Continuando a percorrere la lunga e tortuosa strada che caratterizza la Costiera Amalfitana arriverete a Maiori e Minori, località forse meno conosciute ma altrettanto ricche di bellezze naturalistiche e storiche. Come la Villa Marittima Romana, del I sec. D. C. Uno dei monumenti più importanti della Costiera o come la Spiaggia di Maiori, la più estesa della zona. Naturalmente a Minori e d’obbligo “Il Giardiniello” ristorante storico e di grande bonta’.

Alla fine del vostro viaggio porterete con voi i colori, gli odori ed i sapori che solo la Costiera Amalfitana è in grado di regalare.

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Cosa Visitare: Costiera Amalfitana

Positano

Foto di 12019

Per fama e frequentazioni Positano, in Campania, è seconda solo a Capri. Parliamo dunque di una località turistica internazionale, affollatissima durante i mesi estivi. In primavera e in autunno, invece, Positano mostra il volto migliore di sé. Certo non è più un borgo di umili pescatori come un tempo, ma risulta ancora straordinariamente affascinante, specie agli occhi di chi lo visita per la prima volta. La caratteristica che colpisce di più, infatti, è il suo prevalente sviluppo verticale. Le case sono abbarbicate le une sulle altre, quasi aggrappate alla roccia che degrada dolcemente fino a mare. Passeggiare per le sue stradine strette piene di boutique e negozi (Positano è famosa in tutto il mondo per la produzione artigianale di vestiti e sandali) è un’esperienza davvero gratificante. Da vedere, inoltre, la Chiesa Santa Maria Assunta con la sua cupola svettante in mezzo la città. Due le spiagge: la Spiaggia Grande, ai piedi del paese; e la Spiaggia del Fornillo, distante pochi minuti di cammino dal molo di attracco degli aliscafi. Insomma, che sia per qualche ora o per un paio di giorni, Positano merita una visita almeno una volta nella vita. Da vedere!

Praiano

Foto di Maritè Toledo

A meno di dieci chilometri da Positano, Praiano è la soluzione ideale per chi da una vacanza in Costiera amalfitana desidera soprattutto relax e tranquillità. Il paese, poco più di 2000 abitanti, è diviso in due frazioni: Vettica, la parte superiore, e Marina di Praiano, a ridosso del mare. Due anche le spiagge: Gavitella e Marina di Priaia. Nonostante le dimensioni ridotte, si tratta di lidi esclusivi, attrezzati di tutto punto e con tanto di ristoranti specializzati nella cucina marinara campana. Panorama e tramonto completano l’idillio. Praiano, infatti, è famosa per l’ampiezza della veduta e per i suoi tramonti infuocati, quasi sempre con Capri ben visibile sullo sfondo (vedi foto). Questi ultimi, in particolar modo, rendono la località adatta per un weekend romantico col giusto mix di riservatezza e vita mondana (Praiano è a metà strada tra Positano e Amalfi). Da non perdere!

Furore

Foto di donchili

Subito dopo Praiano si incontra il fiordo di Furore, tappa imperdibile di una vacanza in Costiera amalfitana. Si tratta di un’insenatura stretta, scavata dal lavoro incessante del torrente Schiato proveniente dai Monti Lattari. Il fiordo, oggi noto come Marina di Furore, rappresenta la parte turistica del paese. Il borgo vero e proprio, invece, si trova a 600 metri sul livello del mare ed è raggiungibile tramite alcuni ripidi sentieri che dalla costa risalgono verso l’interno. In realtà è improprio parlare di borgo, poichè una delle caratteristiche di Furore è l’assenza di un vero e proprio centro abitato. Le case e le chiese di questo piccolo comune sono sparse qua e là assecondando, nella maggior parte dei casi, l’andamento del terreno. Inevitabilmente, la Statale Panoramica 163 ha valorizzato la Marina sacrificando la parte interna. Percorrendo questa strada, infatti, si arriva in prossimità di un ponte (siamo a circa 30 mt. l. d. m.) che scavalca la località. Proprio di fianco al ponte, però, una scalinata conduce fino a questa spettacolare insenatura con uno sparuto gruppo di case di pescatori. Tuttavia, da qualche anno a questa parte, l’ascesa del trekking come segmento turistico portante, sta invertendo la tendenza. Si assiste, cioè, alla progressiva riscoperta di una parte di territorio per molto tempo ai margini dei flussi turistici. A riguardo, per chi non volesse esplorare i sentieri di Furore in salita, consigliamo di raggiungere il comune di Agerola (da cui parte anche il più famoso “Sentiero degli Dei”) e da lì ridiscendere fino al fiordo di Furore. Da fare!

Conca dei Marini

Foto di Giuseppe Milo

Durante il fascismo Conca dei Marini fu unita a Furore, salvo poi separarsi subito dopo la seconda guerra mondiale. Un piccolo aneddoto, tuttavia rivelatore di quanto sia importante l’identità municipale per gli abitanti della Costiera amalfitana. Parliamo infatti di uno dei comuni più piccoli d’Italia (poco più di 600 abitanti) eppure fierissimo della sua storia. Un’identità dalla doppia anima di terra (coltivazione di limoni e pomodorini) e di mare (la tonnara è stata attiva fino al 1956) che fortunatamente continua a rinnovarsi sotto le insegne del turismo di massa. Diverse le cose da vedere. Di passaggio segnaliamo: la spiaggia di Marina di Conca, al termine di 300 scalini nei pressi di un rinomato hotel della zona; e soprattutto la Grotta dello Smeraldo, meraviglioso anfratto marino scoperto negli anni ’30 del secolo scorso da un pescatore locale. Alla Grotta dello Smeraldo si accede tramite un ascensore lungo la SP 163, o in alternativa via mare da Amalfi (idem per chi non vuol fare gli scalini per Marina di Conca)

Amalfi

Foto di SalvatoreMonetti

Amalfi condivide con Positano la palma di località più importante della Costiera amalfitana. Su quale delle due, invece, sia la più bella, il giudizio resta sospeso anche se indubbiamente Amalfi ha dalla sua una storia gloriosa. Insieme a Pisa, Genova e Venezia è stata una delle Repubbliche Marinare che hanno fatto la storia del Mediterraneo arrivando a contare ben 70.000 abitanti a fronte dei circa 5000 attuali. Della grandeur di Amalfi restano numerose tracce: dall’Arsenale, il cantiere dove venivano realizzate le imbarcazioni della flotta (oggi ospita una permanente con la storia della località), alla Regata delle Repubbliche Marinare che ogni 4 anni si svolge nelle acque cittadine con un notevole sforzo organizzativo premiato però dai numeri più che positivi dell’affluenza. Da non perdere la visita del Duomo di Sant’Andrea (vedi foto), come pure merita un salto il Museo della Carta. Quest’ultimo è ospitato all’interno di uno dei mulini anticamente preposti alla lavorazione della carta. Tutta la penisola sorrentina, infatti, per secoli ha vantato un’eccellente industria cartaria che sfruttava l’ampia disponibilità di ruscelli e torrenti provenienti dai Monti Lattari. Negli alvei scavati da questi corsi d’acqua sorsero così dei mulini da carta la cui attività è definitivamente cessata attorno la metà degli anni ’50 del secolo scorso (salvo una limitata produzione artigianale che continua). Volendo, dopo la visita del museo, è possibile intraprendere un’escursione alla scoperta degli altri mulini dismessi. Da fare!

Atrani

Foto di Paul Asman and Jill Lenoble

È il centro urbano con la maggior densità abitativa della Costiera amalfitana e questo non certo per l’elevato numero di abitanti quanto, piuttosto, per la ridotta estensione territoriale. Appena 0,12 chilometri quadrati in cui vivono circa 900 persone. In pratica una bomboniera incastonata tra i monti Civita e Aureo lungo la valle del fiume Dragone. Sia pure amministrativamente divise, Atrani, di fatto, è un’estensione di Amalfi. Lo è da un punto di vista storico, essendo parte dell’antica Repubblica Marinara (dalle sue acque muove la Regata delle Repubbliche Marinare); lo è anche da un punto di vista territoriale dal momento che il paese è raggiungibile a piedi proseguendo oltre la Valle dei Mulini di Amalfi (vedi punto 5). Urbanisticamente, invece, è un gioiello dell’architettura mediterranea, quel particolare modo di costruire fatto di superfetazioni, facciate colorate e vicoli stretti in salita. Menzione particolare per le chiese, in numero assai elevato considerata l’esiguità del territorio. Due in particolare meritano una visita: la Chiesa di San Salvatore de’ Birecto, dove al tempo della Repubblica di Amalfi venivano incoronati i duchi, e la Collegiata di Santa Maria Penitente famosa per il campanile e la cupola svettante.

Ravello

Foto di BeaTowers

Subito dopo Amalfi, Ravello è la destinazione ideale per chi desidera una vacanza in Costiera amalfitana lontano però dal trambusto che da anni caratterizza questi luoghi. Il paese, infatti, si trova a più di 300 metri sul livello del mare e, oltre alla magnifica vista, vanta un clima più fresco che di sicuro fa comodo a chi mal sopporta caldo e afa estivi. Quanto alle cose da vedere sono poche ma di straordinaria bellezza. Su tutte Villa Rufolo e Villa Cimbrone, due dimore signorili trasformatesi negli anni in attrazioni turistiche. La prima, in particolar modo, ospita una serie di eventi musicali di altissimo livello, specie durante lo svolgimento del Ravello Festival, rassegna musicale che monopolizza quasi per intero il calendario turistico della cittadina (vedi foto). Villa Cimbrone, invece, è un accorsato hotel 5 Stelle di cui però è comunque visitabile lo straordinario giardino panoramico (rinominato “Terrazza sull’Infinito”). Meritano parimenti una visita il Duomo, che domina l’omonima piazza, e l’avveneristico Auditorium progettato dall’archistar brasiliana Oscar Niemeyer. Questa struttura iper-moderna, distante, ma per niente fuori luogo rispetto alla cifra architettonica della località, ospita una parte consistente degli eventi del Ravello Festival richiamato in precedenza. Da vedere!

Minori

Foto di Alessandro

Minori è da millenni un’affermata località turistica. A conferma di quest’antica vocazione, il ritrovamento di una villa romana del I secolo d. C. che oggi rappresenta una delle principali attrazioni del luogo. L’altra è la Basilica minore di Santa Trofimena che, imponente, guarda verso il mare. Per il resto, l’abitato è meno caratteristico rispetto agli altri paesi della costiera. A fare la differenza, da queste parti, sono la spiaggia, il mare, il sole e la gastronomia. Minori, infatti, vanta un’importante tradizione di pastifici artigianali che, insieme ai limoni, al vino e a tutti gli altri prodotti di terra e di mare del territorio allietano il soggiorno dei turisti. Da qualche anno, inoltre, c’è un evento che ha fatto subito la differenza: si chiama “Gusta Minori” e si tiene l’ultima settimana di agosto. La manifestazione, com’è intuibile dal nome, punta a valorizzare gli straordinari “giacimenti gastronomici” della Costiera amalfitana, abbinando al cibo, serate di arte, cultura e musica. Da non perdere!

Maiori

Foto di Marie Thérèse Hébert & Jean Robert Thibault

Maiori si trova alla foce del Regghina Maior (da cui il nome del paese e la distinzione con Minori), fiume responsabile nel 1954 di una terribile esondazione che provocò lutti e distruzione. La successiva ricostruzione sacrificò molti elementi dell’abitato storico, motivo per il quale Maiori appare meno caratteristica rispetto alle altre località della Costiera amalfitana. Questo non significa però che il paese non disponga di frecce al suo arco. Anzi, il fatto di avere la spiaggia più lunga di tutta la Costiera amalfitana (ca. 1 km) ha favorito notevolmente l’economia turistica. Negli anni, sono sorti diversi alberghi, oltre a tutte le attività tipiche dell’indotto (negozi, ristoranti, boutique). Da vedere, inoltre, le chiese (Collegiata di Santa Maria a Mare, San Francesco, Santa Maria de’ Olearia, Madonna dell’Avvocata) e i vicini borghi di Erchie e Cetara. Il primo (frazione di Maiori) dispone di una delle spiagge più belle della costiera; il secondo (comune a sé), invece, è famoso per la colatura delle alici, uno dei prodotti agroalimentari (presidio Slow Food) più importanti della regione Campania.

Fonte: https://www.cosafarei.it/costiera-amalfitana

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